GNAM

Secessione e Avanguardia

 

GNAM

Secessione e Avanguardia
31 ottobre 2014 – 15 febbraio 2015
Galleria Nazionale D’Arte Moderna – Roma

Inizia tutto nel 1905, anno in cui Severini e Boccioni organizzano nel Ridotto del Teatro Nazionale di Roma la Mostra dei Rifiutati. Prende piede l’esigenza di rinnovamento dopo il secolo lungo, dopo la Belle Époque, si muove una generazione di giovani artisti, l’avanguardia radicale del Futurismo, che intende incidere in maniera rivoluzionaria sul linguaggio espressivo e sulla realtà sociale e politica che arriverà fino all’inizio della prima guerra mondiale.

Éve consiglia…

Invito a Praz

due pestiQuesta volta Ève è andata a bussare alla porta di Palazzo Primoli a Roma, al suo interno vi è una delle più particolari case-museo visitabili in Italia. Si tratta della Casa dove il Collezionista Mario Praz (1896-1982) visse come inquilino nei suoi ultimi anni e divenuta dopo la sua morte Museo satellite della Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Praz era un’anglista, saggista e critico di rilievo internazionale, straordinario erudito e raffinatissimo collezionista di opere d’arte ed arredi del XIX secolo.

La collezione presenta stili che vanno dal neoclassico al biedermeier, proposti all’interno dell’abitazione in una disposizione pensata e progettata dallo studioso nei minimi particolari. Un’attenzione maniacale ai dettagli creata per appagare il piacere di vivere nel bello ma soprattutto per stupire l’ospite pilotando la sua attenzione tra arredi, quadri e oggetti in relazione tra loro.

Praz passò una vita intera tra gli antiquari romani e d’Europa. Curioso sapere che molti dei suoi acquisti furono dei veri e propri affari dovuti al fatto che, l’illustre anglista, godeva di una triste fama di “jettatore”. Questa casa, piena di fascino, arredata con humor nero – di marca inglese – ci racconta di un uomo solo, scansato dalla moglie (che non ne poteva più) e scansato da molti per via della superstizione legata al suo personaggio.

Il Museo è aperto al pubblico dal 1995, con visita guidata, proprio come lo stesso Praz faceva con i suoi ospiti prima di una cena. Piccoli gruppi, non più di 10 persone per poter apprezzare la grande quantità di oggetti esposti nella casa. Con l’inevitabile curiosità che suscita questa strana dimora e con una buona dose di ironia, sdrammatizzando i ritratti in cera, le culle in legno e i teschi sparsi nelle varie stanze. Soffermandosi sui raffinatissimi ideorami incastonati nella libreria e apprezzando i ricami a punto croce realizzati dallo stesso…ehm ehm “innominabile anglofilo“.

Vengono periodicamente organizzati laboratori didattici. Nelle domeniche di ottobre ne sono stati organizzati tre, per bambine dagli 8 ai 10 anni, dedicati all’arte del ricamo. Per informazioni:

http://www.museopraz.beniculturali.it/

Duchamp Re-made in Italy

8 ottobre 2013 – 9 febbraio 2014
Roma, Galleria nazionale d’arte moderna

Un artista controverso, opere che hanno dato scandalo…

Domani, 8 ottobre, Roma si prepara a celebrare Marcel Duchamp, 50 anni dopo il suo viaggio in Italia e 100 anni dopo la creazione del primo ready-made: “Ruota di bicicletta” (1913).

L’alchimia del ready-made è un processo affascinante nel lavoro di Marcel Duchamp, sicuramente il più conosciuto dal grande pubblico, ma forse non ancora del tutto indagato. Le icone di questo percorso possiamo ritrovarle nella sua produzione seriale più nota: Porte-bouteilles; Fresh Widow; Why Not Sneeze Rose Sélavy; Fountain; …pliant… de voyage; In Advance of the Broken Arm; Air de Paris; Roue de bicyclette, ecc. Questi celebri ready-made, definiti da André Breton “oggetti di serie promossi dalla scelta dell’artista alla dignità di oggetti d’arte” sono il frutto di un assoluto “rigore dell’immaginazione”, ed è proprio questo rigore che governa il processo di trasformazione dell’oggetto quotidiano in opera d’arte.

Il percorso si snoda in sette sale che raccontano il lavoro di Marcel Duchamp in Italia. Sono esposti i suoi ritratti, fotografie d’epoca e un primissimo olio del 1902 (aveva 15 anni) intitolato Paysage à Blainville, e si possono ammirare anche i suoi famosi scacchi da viaggio e la valigia utilizzata per i viaggi in Italia. A seguire viene presentata la Boîte en valise, il cosiddetto “museo portatile” creato dall’artista, che riunisce 70 pezzi, riprodotti in miniatura, all’interno di una valigia Louis Vuitton.

Un’ampia sezione, infine, come è solito per lo GNAM, è dedicata all’influsso esercitato da Duchamp in Italia e agli incontri fra lui e gli artisti.

Certo, rivedendo le foto mi chiedo perchè non mi sia portata la macchinetta fotografica seria?…vabbè rendono comunque l’idea…

Inaugurazione mostra: Il fascino discreto dell’oggetto

La Mostra sulla “natura morta” è un’occasione per vedere circa 150 dipinti della collezione della Galleria Nazionale d’arte moderna (periodo 1910-1950).

La natura morta è un tipo di rappresentazione pittorica che consiste nel ritrarre oggetti inanimati, il più delle volte umili e quotidiani (frutta, fiori, ma anche strumenti musicali, pesci, ect.) che, nella loro composizione, a volte diventano motivi metaforici a volte nascondono riferimenti autobiografici.

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Alberto Salietti – L’amour (natura morta) 1959 ca. Olio su tavola.

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Chi dipinge, come me, prima o poi una natura morta la fa. La usa come un campo di sperimentazione, in cui l’oggetto viene messo in posa ora come veicolo di espressione lirica, ora come tema di ricerca formale.

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In questa mostra sono state, volutamente, selezionate opere poco note e che fuoriescono dal consueto percorso della Galleria, non mancano però alcuni protagonisti del Novecento come De Chirico, Manzù, Morandi, e de Pisis.

Sono rimasta affascinata da un’opera di Manzù, forse uno dei pezzi più importanti e interessanti dell’esposizione, dove è chiaro il riferimento alla Canestra di frutta di Caravaggio (quadretto che volentieri vorrei nel mio salotto).

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Giacomo Manzù – Cestino con frutta, 1960. Bronzo dorato

Sono una habituée dello GNAM, mi sento ormai a mio agio nelle sue ampie sale, quindi mi sono sentita davvero a casa in occasione di questo vernissage. O forse il senso di familiarità con le nature morte – non faccio facili battute…- è dovuto ai miei ricordi d’infanzia e alla bella collezione di still life che mio nonno regalò ai miei….e che tuttora campeggia sulle pareti della Casa in cui sono cresciuta. Oh, come sono sentimentale!! Comunque la mostra è molto godibile e se vi interessate di pittura, ve la consiglio.

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea

Viale delle Belle Arti 131, Roma

19 febbraio 2013 – 2 giugno 2013

Orari di apertura martedì – domenica dalle 10.30 alle 19.30 – Chiusura il lunedì

Informazioni tel. +39 06 32298221

http://www.gnam.beniculturali.it