Lettera: P

P COME PIEDI

Odio la bella stagione. Cioè, no, ovviamente la amo, ma come per incanto oltre alle bellezze della natura si svelano anche tante bruttezze altrettanto naturali ma decisamente evitabili: certi orribili piedi.

Passi la deprecabile abitudine anglosassone di indossare sandali – o scarpe senza calze – anche con la neve. Parlo delle signore, ovviamente. Ma perché al primo raggio di sole le strade delle nostre città si riempiono di orde di ciabatte? Flip flop, infradito, chiamatele come vi pare: sono ciabatte. Di gomma. Entrereste in una chiesa in pigiama? No, e allora perché ci entrate in ciabatte? Va bene le scarpe aperte- sandali, open toe, spuntate, chiamiamole come ci pare – ma le ciabatte. Orrore. Per le donne esiste un miliardo di modelli per ogni gusto esigenza, prezzo, perché mi dovete calpestare i gradini di Trinità dei Monti con le ciabatte da doccia?

E per gli uomini? Vi prego, espadrillas, sandali da frate, mocassini senza calze, con le calze, quello che volete. Ma le infradito, no. Non siamo in California, non tutte le nostre città sono posti di mare, non siete tutti bagnini. Anche perché, diciamolo, i maschietti non sono cosi’ accurati nella pedicure. Quindi o avete estremità inferiori plasticamente modellate come statue greche o siete inguardabili. E comunque, se non sono impertinente, un bel piede maschio svelato al momento opportuno è sexy da morire. Su un brutto piede maschio il momento non è mai opportuno. Ma si puo’ chiudere un occhio. Se è solo un attimo.

Trovo altrettanto raccapricciante la scarpa chiusa a tutti i costi anche in spiaggia, ma la ciabatta lasciamola ai turisti americani. Anzi, vietiamogliela. Multiamola, boicottiamola. Fuori le infradito dalle nostre città!

E se possiamo evitare, gentilissime ladies, i sandali capresi e le mules o sabot che dir si voglia sul luogo di lavoro, a meno che non sia balneare, meglio. Non dico niente sandali, no. Va benissimo. Ma ho visto, anzi sentito una segretaria con gli zoccoli a tacco alto. Oltre al deprecabile gusto della calzata, sentire lungo i corridoi di un ufficio per altri versi “rispettabile”, il ritmico e strascicato zoccolio…brrr che brivido…  l’avrei licenziata immediatamente. Tra tante surreali french manicure ai piedi, tatuaggi fantasiosi, avrei trovato certamente qualche migliaio di candidate zeppate ma certo non zoccolanti.

Adoro le calzate stravaganti di ogni foggia colore e materiale, ma la ciabatta, no, ribadisco. Tranne in caso di frattura dell’arto inferiore. Che, ovviamente, non auguro a nessuno.

One comment

  1. io sono dell’idea che ognuno sia libero di indossare quello che gli pare, siano sandali o infradito in plastica, poi ovviamente anche a me casca l’occhio lì ma più che fastidio per le flip flop mi da molto fastidio vedere i piedi non curati!! non dico che ci si debba fare per forza la french manicure ecc ma semplicemente di avere i piedi e le unghie un minimo curati! Se sono curati posso tollerare qualsiasi tipo di calzatura 😀 volevo chiederti ma queste inblu tu le considereresti ciabatte o sandali? http://www.inblu.com/Collezione/Prodotti/Detail/DO/LA-FAMIGLIA-CHIPS/MR0000XX?color=005#prettyPhoto/0/ e le porteresti in città? a me piacciono tantissimo e poi sono veramente comode. mi sa che le indosserò non solo per andare in spiaggia ^_^

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