FASHION & THE COAT(T)

Formentera: una grattachecca per Alessandro Florenzi

Quello che vedete è Alessandro Florenzi, che per rintemprarsi dalle fatiche degli Europei si prepara una bella grattachecca. E quello non è il Lungotevere…

A dire “scappo dalla città e apro un baretto su un’isola” … so’ boni tutti. Poi però c’è chi ci crede e lo fa sul serio, magari per realizzare un vecchio sogno.

E’ il caso di Fiorella, che per ricordare il suo Peppone – personaggio mitico della tifoseria romanista – ha deciso di prendere il coraggio anzi il carretto a due mani e sbarcare a Formentera, portando sulla famosissima spiaggia di Es Pujols il prodotto che più romano non si può: la grattachecca. Armata di ingegno e fantasia, questa romana tosta e sorridente ha disegnato un carretto che sembra di Dolce&Gabbana, posizionato all’ingresso di Rigatoni, il ristorante più cool de la isla.

Niente fa “estate romana” più della grattachecca, ovvero di quel blocco di ghiaccio, che grattato e irrorato di sciroppi di frutta ha rinfrescato le ugole di generazioni di romani. Oggi qualche chiosco rimane sul Lungotevere, ed è divertente per i turisti capitolini ritrovare questo sapore a Formentera.

Fiorella, come ti è venuto in mente di esportare la grattachecca alle Baleari?

– Con mio marito, Peppone, eravamo “aficionados” dell’isola. Dicevamo sempre che ci sarebbe piaciuto trasferirci qui e ho voluto farlo quest’estate, almeno per la stagione. In memoria sua e delle belle giornate che abbiamo passato qui.

– E perché proprio la grattachecca?

– Rinfrescante e tipicamente romana, era qualcosa che mancava. Ho avuto l’idea di portarla in un posto dove non esisteva e mi sono ingegnata per portarcela, grazie anche all’appoggio del titolare di Rigatoni, che come molti sull’isola , è mio amico.

– Il carretto è veramente carino e si vede il tocco femminile, chi lo ha disegnato?

– Io naturalmente! lo styling è tutto mio, mi piacevano i colori e la vivacità e naturalmente ho voluto dedicare il nome a mio marito. Ci ho creduto talmente che una nota azienda romana di mistrà mi ha dato il suo appoggio ed eccomi qua!

Allora buona estate a Fiorella e in bocca al lupo.. e se passate da lei dite che vi manda Eve!

 

La moda sofisticata di Vittorio Camaiani: a Roma il 12 maggio AtelierPerUnGiorno

AtelierPerUnGiorno: gli abiti dello stilista marchigiano saranno presentati nella Capitale il 12 e il 13 maggio all’Hotel Santa Chiara con un esclusivo trunk show.

La scelta della formula AtelierPerUnGiorno – spiega Camaiani – consente di proporre alle sue clienti un’esperienza unica nel suo genere, un modo di incontrare le sue creazioni che riporta all’atmosfera degli atelier anni Cinquanta. Non a caso per la presentazione delle collezioni sceglie alberghi dal fascino retrò, stavolta l’Hotel Santa Chiara nei pressi del Pantheon. Un’esperienza sensoriale, per “toccare con mano” gli abiti che realizza, e apprezzare dal vivo l’altissima qualità dei materiali, dai lini agli chiffon, ai magnifici batik dipinti su sete.

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La moda secondo Camaiani, raffinata e concettuale, trae spesso ispirazione dai maestri dell’arte. L’ultima collezione – presentata a Roma lo scorso gennaio – prende spunto da Dalì: con ContrariaMente elementi del surrealismo si ritrovano nei colletti “fuori posto” a mo’ di cintura e nelle sovrapposizioni. Una ironia garbata per una femminilità che non ostenta e si esprime nelle linee pure e geometriche. Interprete perfetta della presentazione è stata Marina Ripa Di Meana, da sempre icona “del contrario” emblema di grande personalità del perdersi per ritrovarsi.

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giovedì 12 maggio ore 11-20 e venerdì 13 maggio solo su appuntamento                          cell. 339 2320330  presso Hotel Santa Chiara, Via di Santa Chiara 21, Roma

Vittorio Camaiani Atelier
Via Lucania, 47 San Benedetto del Tronto (AP)
http://www.vittoriocamaiani.it
info 0735780113 vittoriocamaiani@gmail.com

Onepiece: dove il fashion incontra il comfort

Ognuno ha il suo modo di vivere il tempo libero e risolvere così il “problema” della domenica autunnale. C’é chi ama stare open air e caldo o freddo che sia il clima, troverà una scusa per stare fuori. Magari per una corsetta al parco o una biciclettata per boschi, un po’ di trekking. C’è chi ama stare in casa e aspetta i primi freddi per fare… cocooning: divano, plaid morbido e leggero, una tazza di tè o cioccolata, e il menù dei pigri a disposizione – libro, telecomando, social network a volontà. Riflettevo su una cosa singolare; sportivi o superpigri, quello che cerchiamo tutti, per il tempo che dedichiamo a noi stessi, si riassume in una sola parola: comfort. La versione italiana, comodità, non rende abbastanza l’idea, c’è un che di morbido e, appunto, di confortevole in più che il termine inglese sottende. E volenti o nolenti, il top dell’abbigliamento per il relax è solo lei: la tuta.

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Ora, se mi chiedessero in queste momento, accoccolata sul letto, appoggiata mollemente a scrivere su mega cuscinoni di piuma, “come sei vestita?” risponderei “in jeans e felpa” senza tema di smentita. In leggings mi sentirei una ballerina di pole dance a riposo, per la vestaglia non sono ancora sul viale del tramonto, insomma il meglio che ho trovato oggi è stato questo. Ma i jeans a vita bassa mi lasciano scoperta la schiena, io sono freddolosa… E poi se devo uscire all’improvviso? Dovrò cambiarmi, sono tutta sgualcita. Ecco, non so se il processo mentale è stato lo stesso mio, ma tre ragazzi norvegesi devono avere avuto problemi simili, nel 2007, quando hanno inventato Onepiece. E ti pareva che i problemi pratici non te li risolvessero i nordici, direte voi. A fare una tuta ci avevano già pensato Super Man, Super Pippo e il nostro amico Arnold col suo pigiamino. Ma questi senza essere super eroi avevano una marcia in più e della loro tuta intera col cappuccio hanno fatto un must-have internazionale. Oltretutto il tema di quest’anno è Slow Motion… Ed io, che sono sempre stata una frenetica, ho imparato ad apprezzare il mio lato lento, gattone, sensuale. Vuoi mettere che belle stiracchiate in una bella Onepiece morbida e calda? Beh se sperate di vedermi tuta e Uggs potete anche scordarvelo: intanto chiamatela jumpsuit e  scalza a casa, almeno uno scarponcino alto per uscire lo metterò. Vi darò la prova appena la temperatura me lo permetterà. Forse in questa versione, dovesse piovere…

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Anche se sinceramente, se pure mettessi gli Uggs, sarei in buona compagnia: vi basta Beyoncé? Ok, se pensate che non sia abbastanza fashion, sappiate che il ragazzo nella foto con lei è “solo” Riccardo Tisci, ovvero il direttore creativo di Givenchy. Scusate, eh. Poi tutte le it girls del momento si fanno vedere in giro con la Onepiece. Rihanna, una che di solito si copre pochino. Cara Delenvigne, una che di moda ci capisce. Taylor Swift, che va via come il Lariano. E tra i maschietti, gli One Direction, per nominare ragazzotti poco famosi.

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In Italia, i distributori ufficiali ed artefici del successo della tuta capolavoro sono Isabelle e Alessandro, cui potete rivolgervi per comprare o per avere OnePiece nel vostro punto vendita. Ma ci avete fatto caso che dallo scorso anno Onepiece la mettono anche a X-Factor? Nooo?! ANTICHIIIIIIIII

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per uno sguardo alla collezione: https://www.onepiece.com/it-it

per informazioni: Alessandro Lazzara 320 8192900

OTTIMISMO

E’ una mattinata serena, il ticchettio della pioggia sui vetri non mi inquieta, mi rilassa ritmando i gesti quotidiani del risveglio. Sono poetica stamane, di buon umore; il caffè l’ho preso, mi immergo in una nuvola di profumo e sono pronta per uscire. Poi incauta, apro l’armadietto dei cosmetici per darmi un ultimo tocco di cipria… et voilà, mi cade la boccetta del fondotinta sul lavabo. Pace che sia il mio preferito, tralasciamo che il flacone è di vetro, ignoriamo le schegge che avranno certamente danneggiato la ceramica e glissiamo sulle chiazze su parete, pavimento e salviette varie. Il problema è che sono già pronta per uscire, ho un appuntamento importante e indosso i miei pantaloni preferiti con la blusa che mi sta meglio. Tutto nero, ovviamente. Cioè, prima. Adesso sono completamente maculata, in felice pendant con la giacca che ho scelto per non essere troppo pretigna. Che fo? Le signore sanno che sui tessuti delicati l’effetto del fondotinta sovverte ogni legge della fisica e della chimica, cioè unge ma anche corrode e per giunta scolora. Tutta la mia vita presente passata e futura scorre davanti ai miei occhi in un secondo mentre contemplo le seguenti opzioni: a)lascio tutto così e ****** ci penserà la mia fida domestica ; b)”invoco” tutti i santi del calendario in ordine alfabetico, a salire e a scendere, finchè non resto fulminata e almeno mi risparmio di pulire; c)prendo una spugnetta pulisco e tento di salvare il salvabile. Scelgo la terza soluzione, tolgo i residui del disastro di torno e mi tolgo gli abiti danneggiati. Arriverò in ritardo, ma almeno sarà tutto in ordine. E mo’, che mi metto? Un’altra maglia nera con un altro pantalone nero, ovvio. Diciamo pure che nel mio armadio non è una pesca miracolosa, è l’ottanta per cento delle probabilità.

Sì, vabbè, ma l’ottimismo dove sta?

Siccome NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE e BISOGNA SAPER LEGGERE I SEGNI, capisco che bisogna andare oltre, lasciandosi il passato alle spalle. E quindi, correre a comprare un’altra mise toute noire, nella fattispecie questa.

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Cos, aspettami. Io però i capelli li acconcio che sembrino puliti… magari metto su anche un rossettino sciuè sciuè tipo questo di Dior

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Di scarpa scelgo questa, una bella Monkstrap della Church, perché non sono per le vie di mezzo, o donna donna o maskia.Church shoes

E allora grazie Giove Pluvio, grazie mani di ricotta, grazie carattere meraviglioso che ho, grazie per avermi dato l’occasione per comprare qualcosa di nuovo. Nero. Colore che adoro e se obiettate che non è un colore, chemmenemportamme, come vi pare!

Tv, gli abiti delle regine del weekend: le pagelle

Come tutti, nel weekend mi riposo. Accantono i temi pregnanti ed aspri dell’agone televisivo come i palinsesti e gli share e mi dedico al lato puramente visuale. Ovvero guardo la tv nel senso che la guardo soltanto. Davanti ai miei occhietti di vipera sfilano le conduttrici tv e le giudico come farebbe una vecchietta di paese con la sedia di paglia fuori dalla porta di casa: senza pietà.

DE FILIPPI – Salta all’occhio per la sua ostentata semplicità Maria De Filippi: a “Tu sì que vales “ è basic che più basic non si può, una semplicissima tuta nera senza maniche, a mostrare il tono delle braccia scolpite. Mrs Obama fa scuola…

(clicca qui per continuare: http://www.cinquequotidiano.it/politica/maledetta-tv/2015/09/22/tv-gli-abiti-delle-regine-del-weekend-le-pagelle/)

Lunch @FLAVIO CASTELLANI

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..anche le cowgirls get the stiletto!

Basta bon ton. Al fuoco quei look castigati che mi hanno meritato il premio “Miss Clausura 2015” e Burkini del secolo. In risposta a quelle graziose boccucce di rosa che rispondono al nome di Alessia e Federica, torna in auge la mia parte un po’ emiliana ma soprattutto tanto tanto romagnola.

E con l’ausilio della Peste Platinum alias Giada Messia, Store Manager della boutique Flavio Castellani in via Frattina, eccomi versione Rodeo (Drive). D’accordo, sono sempre piuttosto coperta, ma vi prego di apprezzare l’autentico e genuino show off degli accessori.

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Aspettando il ritorno di Sarah Coursey da New York, blusa in seta stile western con inserto in pizzo e gonnella damascata svolazzante. Mi vogliano perdonare miladies, il brillio abbacinante del ciondolo a croce in strass. E quanto al sandalone dorato e borchiato… dite quel che volete, questo sì che eleva lo spirito, l’animo e lo stacco di coscia!!!

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FLAVIO CASTELLANI Via Frattina 66, Roma – SALES